Eravamo più giovani, con tanta voglia di fare. Ma chi ci dava la spinta? Il Pierone! Chi ha voluto lo stadio Idealità? Il Pierone! Sì, lui, don Piero! Quanto ci è stato, ed è ancora caro. Ma per realizzare I'ldealità (un nome che dice tante cose) occorrevano i danè ed ecco allora il "fare" o per la pesca o per la vendita diretta. Gelati fatti in casa: memorabile nel ricordo una domenica piovviginosa, freddino, pochissima o nessuna vendita.
L'Antonietta preoccupata, e così qualcuno si sacrificò: forse con indigestione, ma qualche cosa si salvò, in entrate. Le bamboline portafortuna (si sperava) vestite in panno lenci. Fiori, ramoscelli di vischio ed agrifoglio, sempre in panno lenci con le relative bacche bianche e rosse. La preparazione dei quadretti montati su cornici in legno o in stile all'inglese. I vasetti di ceramica provenienti da. ..don Piero; alti, bassi, magri, a cipolla o altre forme e anche i candelieri. La preparazione di interruttori volanti, di portalampadine mignon e prolunghe elettriche. Ma come si fa a ricordarsi ancora bene? E dopo 50 anni? Sta di fatto, e la cosa è certa, che I'ldealità è nato e ancora c'è.
Purtroppo all'inaugurazione Anna e Sergio a Rovagnate gheren pù, Eravamo dovuti ritornare a Verona, Sergio richiamato in sede dalla ditta. Rovagnate però è rimasto nel cuore con il Pierone, con i cari amici e amiche. Alcuni ci hanno lasciato, con altri anche se raramente ci si sente, ci si è visti. Purtroppo la vita allontana materialmente, ma non dal cuore e dai ricordi di una amicizia. Forse breve, ma intensa di un periodo di gioventù brianzola.
Autore: Anna e Sergio Casella