Appunti per una teoria dello scherzo

Per cercare di intuire i valori e la pedagogia di fondo che diedero impulso al gruppo fondatore dell' ARS vi proponiamo questo inedito che Don Piero scrisse nel 1950 sui 'Quaderni di vivacità': una sorta di giornalino dell'oratorio di allora. Forse da questa lettura c'è ancora qualcosa da imparare.

Noi amiamo così.
Con questa immensa vigoria di giovanilità.
Noi sentiamo di avere una immensa, sconfinata ricchezza i sentimento, ma abbiamo il terrore di cadere nel sentimentalismo.
Traduciamo così sorriso di dolcezza in risata sbarazzina.
Noi amiamo tanto, ma sappiamo che l'amore è il dono più generoso.
E il nostro dono preferiamo nasconderlo sotto il vivace sbarazzinissimo chiasso dello scherzo.
Anche lo scherzo più mordente, quello che metto a nodo il nostro essere.
Perchè non vi è copertura migliore alla delicatezza della virtù, di questa violenta nudità del proprio limite fisico e metafisico.
Fra noi le gerarchie sono praticamente inutili.
Superiore tra noi è colui che il cuore più grande: così grande di essere capace di sopporare meglio in un sol atto d'amore tutto l'enorme peso con cui lo si scarica col vivergli assieme.
Perchè sappiamo che vivere e contrbuire a costruire la comunità è cosa terribilmente gravosa.
Superiore è quindi fra noi colui che sa regalare il sorriso più sincero e più grande ai fratelli.
Così noi non conosciamo la critica cattiva ne uccidente, né l'opacità dell'indifferenza.
Così non ci costa più l'ubbidire al superiore.
Si capisce allora perché i greci usarono il termine ubbidire anche nel significato di persuadere.
Ubbidiamo al migliore persuasi della sua valorosità e più lo mettiamo sotto il fuoco concentrato della nostra ironia e più - strano ma vero - gli acquistiamo rispetto, perchè ci persuade sempre il suo valore.
Così noi non usiamo gerarchia perchè abbiamo la migliore: quella della bontà.
Noi amiamo così e il nostro amore è un dono: nel silenzio imposto dalla nostra umanità supera,
fatto con la risata velo del nostro silenzio.

Autore: Don Piero Pointinger