Nasce a Laveno il 4 dicembre 1925. Frequenta la scuola media e il liceo classico presso il Collegio dei Rosminiani a Stresa.
Entra in seminario a Venegono a 18 anni ed è ordinato sacerdote il 27 giugno 1948. Celebra la Prima Messa in Laveno e sull'immagine-ricordo scrive "Dio dei miei vent'anni, conservami la giovinezza del cuore per amarti sempre come oggi".
Viene destinato subito a Rovagnate, ai giovani dice "Non venite da me solo nei giorni degli incontri, vi voglio in casa mia quando volete, anche ogni giorno".
Tutti notano l''esuberanza dell''azione, la fermezza del comportamento, il calore nei rapporti umani. Predica in modo non sempre facile, ma affascina e anche da fuori molti vengono ad ascoltarlo. Dedica ore ed ore al sacramento della Confessione
E'' un organizzatore intelligente, infaticabile e attento. Sull''erba del prato, dietro la chiesa, inventa l' "Oratorio del cuore", quello senza pareti, senza tetto, senza strutture, ma ricco di idee, di entusiasmo, di speranze. Organizza le vacanze estive in montagna per i giovani, si fa aiutare dai giovani a costruire un campo sportivo particolare, che viene chiamato "Stadio Idealità"
Fonda L' "ARS" con il preciso intento di offrire ai giovani la possibilità di fare sport, ma soprattutto di crescere cristianamente
Si preoccupa di dare, a chi non l''ha, una casa dignitosa e accogliente. Organizza corsi di recupero per il conseguimento della licenza elementare e media. Si batte con tenacia per istituire a Rovagnate la scuola media statale. Oggi la scuola, realizzata anche grazie al suo impegno, porta il suo nome
Vengono pubblicate alcune opere di Don Piero, testimonianza di una vita vissuta nell'obbedienza alla volontà del Signore, anche attraverso grandi prove. Nell'introduzione ad una raccolta di meditazioni sulla Passione di Cristo confessa: "Ho scritto quello che il mio cuore ha potuto vedere. Ho scritto solo per un impegno di tenerezza. Ho scritto con la speranza di testimoniare la stupenda bellezza dell'amore del Padre".
Il 7 giugno 1967, consumato dal male, muore a Rovagnate, offrendo al Padre la sua povertà e i suoi sogni
Profeticamente aveva previsto la sua morte anni prima, commentando la XII stazione della Via Crucis: "Se mi sosterrà un'immensa fiducia in Te, forse anch'io avrò il coraggio di morire pezzo per pezzo, in una forma terribile, proprio perché giorno per giorno, ma appoggiato a Te, Signore!"